L'artista Parigina, Beya Gille Gacha, ha sempre vissuto in un mondo di incroci e miscele. Lei stessa il frutto dell'unione di un camerunese e di una francese, orgogliosa delle sue due terre d'origine, crea il proprio movimento che le piace chiamare L'Arte Meticcia, dedicato a sostenere la bellezza tanto fisica quanto intellettuale del incrocio, essendo la mescolanza nella marcia ascendente del tempo. Dopo aver iniziato a esporre a 16 anni, Beya Gille Gacha ha sviluppato un'arte che unisce miscelazione e purezza. Trae la sua influenza tanto dall'Africa e dall'Europa quanto dall'Asia, dall'Oceania, dalle Americhe e dalle isole. Beya Gille Gacha ora offre opere personali, moderne e originali.
Danza Tradizionale dell’Africa dell’Ovest Danza l’Africa.
Le danze della tradizione dell’Africa subsahariana (Mali, Guinea), i loro significati, la loro gestualità, accompagnate da un’orchestra percussiva che esplode nella poliritmia tipica dell’Africa dell’Ovest. 
A piedi nudi nella forte simbiosi Musica/Danza, esplorando sentimenti corporei e musicali che ci rimandano immediatamente alle origini dell’uomo.
Un viaggio…..verso l’Africa!
La cantante Deborah J. Carter è nata negli Stati Uniti ed è cresciuta alle Hawaii e in Giappone. Viaggia molto esibendosi in festival jazz, jazz club, seminari e programmi radiofonici e televisivi in ​​Europa e in Asia con il suo trio o come ospite con varie formazioni da pianisti solisti a grandi orchestre. Durante il tour, ha anche tenuto corsi di perfezionamento in tutto il mondo. La cantante / compositrice / arrangiatrice porta sicuramente le sue esperienze multiculturali nella sua musica. "Siamo così privilegiati in questi tempi per avere una porta aperta su altre culture e prospettive che arricchiscono le nostre". E lo mette in luce attraverso il suo stile. Descritta dalla rivista Music Maker come "assolutamente di gran classe", è una delle cantanti più dinamiche della scena jazz. L'ultima uscita di Deborah, chiamata "Blue Notes and Red Shoes", è stata registrata con il suo trio di lunga data insieme ad artisti ospiti di fama internazionale ed è un ottimo esempio del suo genere preferito "metropolitan jazz". 
MUSICA E DANZA COME LINGUAGGI DI INCONTRO 
Il modo migliore per affrontare un percorso di “interazione con l’altro” passa attraverso il ridimensionamento ad “individuo” del concetto stesso di “altro”. Ne è un passaggio fondamentale il riconoscimento nell’altro di una persona fatta di specificità e peculiarità con cui confrontarsi nella ricerca di un terreno di scambio dialettico non competitivo. Cercare, quindi, il confronto in un mondo in cui oggettivo e soggettivo (tecnica e gusto) non possono entrare in conflitto perché non sensibilmente influenzabili tra loro. Percussioni e danza dell'Africa dell'Ovest
riflessioni, condivisione di idee
ma anche corsi, laboratori, progetti per le scuole, animazioni

FX Ruogeot
Originario  di  Rouen in  Normandia, Fx Rougeot   è  Photo-reporter che  lavora  in ambito dello  sport  e  della  musica. Sin dai  suoi  inizi  nel  giornalismo  a  Rouen nel  2002, ha  spesso lavorato per  quotidiani  magazines  in Réunion, Canada, Lussemburgo e  Guadeloupe.  Appassionato  di  Basket  ha  ugualmente  scritto per il  magazine  specializzato  Reverse. Dal  2013, effettua  numerosi  viaggi  a  Capo verde, essenzialmente  nell’isola  di   São  Vicente   dove  ha  avuto  l’opportunità  di  vivere  il  Carnevale  a Mindelo. Gli  scatti  della  mostra  “Faces”  sono stati  realizzati  durante  l’edizione  del  Carnevale  del  2017. Sono stati  esposti  durante  la  seconda  edizione  di  Afirika  Savoies, percorso di  Arte  contemporanea   in qui hanno preso parte  17 artisti  dal  16 maggio  al  5 luglio 2019 a  Chambéry. Fx Rougeot  ha  creato nel  2014 il  sito internet  United Ballers, spinto dalla  voglia  di  mettere  in  luce “gli  anonimi  del  basket”  che  incontra  da  parecchi  anni  su tutti  i  playground del  globo ( Giappone, Capo verde  Filippine,  Senegal,  Caraibi…),  e  condividere  i  suoi  scatti  dei  campi  più sorprendenti Puzzle  di  testimonianze, United  Ballers  racconta  attraverso  reportages  fotografici  e  racconti, la passione  delle  giocatrici  e  giocatori,  il  loro percorso, il  loro quotidiano, i  loro sogni. Cosa rappresenta  il  Basket  nella  loro vita?  Chi  ha  fatto nascere  in loro questa  voglia  di  giocare?  Al  filo  di ogni  ritratto  ed intervista, le  confidenze  si  fanno   più personali  svelando percorsi  umani  veri  e propri. A questo proposito è  durante  il  suo ultimo viaggio nelle  Filippine  del  2016 quando sperando  di catturare  per  United Ballers  la  passione  intorno  al  Basket-ball,  che  ha  realizzato  lo scatto  di  un bambino  giocando  a  Basket  sotto  la  pioggia, scatto   con il  quale  Fx Rougeot   ha  vinto   il  terzo premio  del  concorso fotografico  organizzato dalla  Maison du Basketball  della  FIBA  (Federazione internazionale  di  Basket-ball). 
Nato ad Abidjan, in Costa d'Avorio, da padre ivoriano e madre francese, Gopal Dagnogo si trasferì a Bordeaux, in Francia, nel 1991 per la formazione artistica. Nel 1997, è tornato nell'Africa dell'Ovest, stabilendosi a Ouagadougou, Burkina Faso, per apprendere le tecniche tradizionali del bronzo. Dopo tre anni, tornò in Francia, stabilendosi a Parigi. Dagnogo ha partecipato a numerose mostre in Africa, Europa, Stati Uniti e Asia. Le sue recenti mostre internazionali includono l'undicesima e la dodicesima Biennale di Dak'Art, Dakar, Senegal (2014/2016); la prima Biennale di Kampala, Uganda (2014); la quinta torre inaugurale Festival Internazionale, Baku, Azerbaigian (2014). Ha partecipato a numerosi artisti programmi di residenza, tra cui Art Omi New York (2014). Le sue opere sono incluse in collezioni pubbliche e private, come il Lisser Art Museum di Sassenheim, Paesi Bassi.

Hyacinthe Ouattara
Nato nel 1981 nel Burkina Faso, Hyacinthe Ouattara è principalmente un artista visivo autodidatta. Ora vive e lavora in Francia. Dopo diverse esperienze con seminari, con un background nel disegno di modelli dal vivo, Hyacinthe Ouattara ha rappresentato il corpo umano in un modo onirico, spettrale e infantile prima di entrare nelle sue viscere e concentrare il suo lavoro sull'anatomia dei tessuti cellulari attraverso le "cartografie umane" , trama e colori sono di grande importanza nel suo lavoro pittorico. A volte appare un patchwork. I suoi disegni, nel frattempo, sono spontanei, gestuali e mettono in discussione l'umano. Le sue installazioni giocano spesso con sospensioni, mettendo in discussione l'equilibrio e lo squilibrio. Sono anche una riflessione sulla memoria e, poiché si concentra sul tessuto, su un aspetto organico. Il tessuto gli consente anche di mettere in discussione l'ambivalenza tra apparenza e scomparsa, rappresentazione e intimità, identità in senso lato. Le sue sculture in tessuti intrecciati e annodati riprendono questa ossessione per l'organico ed esaminano il concetto di legami. Ha partecipato a mostre a Parigi, Berlino, Dakar, Ouagadougou, Accra, Lussemburgo, Kalgoorlie, ecc.
Julieta Da Purificaçao Manassas
Julieta Da Purificaçao Manassas, in arte Julieta Manassas è stilista costumista modellista sarta.  Nasce a Luanda, capitale dell’Angola il 10 gennaio 1973 e vive in Italia dal 1995. Ottiene una Borsa di Studio Unione Europea per un corso professionale di operatrice dell’abbigliamento presso il Gruppo La Perla, dove consegue il Certificato Modellista Industriale Donna. Si diploma all’Istituto Carlo Secoli di Bologna e ottiene il master come modellista industriale e figurinista donna. Inoltre completa i corsi di intimo e sviluppo taglia. Sempre nell’ambito della Comunità Europea frequenta il corso di Costumista e sarta di scena e stage presso il Teatro Comunale di Bologna, grazie al quale lavora tre anni al Teatro Regio di Parma. Approfondisce l’esperienza industriale collaborando freelance con diverse aziende del settore, tra le quali Collection Privee ed Hettabrez. Si dedica anche a cinema e videoclip come costumista e sarta di scena. Ama ricordare spesso con una frase il suo pensiero creativo:”In fondo un vestito è sempre un mascheramento, una rappresentazione di sé per affrontare la scena della vita”.
Nato a Bamako, Kalifa Kone suona la batteria ma soprattutto diversi strumenti tradizionali diffusi con differenti varianti in tutta l’Africa nera occidentale: djembe, doun doun , bara, balafon, tama, calabasse, ngonì. Fin da giovanissimo l’ascolto e l’osservazione degli anziani nelle cerimonie lo ha portato a sviluppare tecniche antiche di esecuzione e a suonare con diversi gruppi diffusi sul territorio di Bamako e nel 2000 a entrare a far parte dell’Orchestra Nazionale del Mali come batterista. Con i Bitons of Segou ha pubblicato un album ed è stato invitato dal cugino Bassidi a far parte del gruppo Bwazan. Kalifa ha collaborato con Paul Chandler nella Scuola americana di Bamako e lavorato nello Studio Mali come batterista e percussionista professionista. Inoltre ha partecipato a diversi tour nell’Africa Occidentale, accompagnando cantanti maliani di fama internazionale come Oumou Sangare, Djeneba Seck, Abdoulaye Diabaté, Modibo Diabate, Nabitou Diakité, Yorro Diallo, Mah Bara Soumano e Sidiki Camara.
Lethisia Wandji  - Cuisine No Stress 
Lethisia Wandji, conosciuta sui social come Cuisine No Stress.
Di professione è Tecnico di Radiologia però la sua eterna passione per la cucina lo ha spinta a mettere in stand by la Radiologia per buttarsi nell'imprenditoria.
Da circa 1 anno ha aperto un'impresa di produzione e commercializzazione di condimenti africani con il nome di AFRO SPICY.
Nell'attesa di realizzare il suo sogno, che è l'apertura di una catena di ristoranti africani in Italia, fa delle attività di Cuoco a domicilio, Catering, Workshop di cucina africana etc...

L'associazione 'Sentieri di Libertà' è costituita da persone di diverse nazionalità che si sono ritrovate a condividere non solo un attività lavorativa ma anche una modalità di proporre e proporsi. Il mercatino multietnico per il quale è nata l'associazione costituisce una parte importante che permette ai soci di sostenere, almeno in parte, le proprie famiglie. Tra i banchi si possono ammirare e acquistare oggetti di artigianato in legno, in metallo, quadri, abbigliamento etnico, libri, oli e saponi di frutti esotici e tanto altro ancora. Oggetti provenienti da tutto il mondo, rari se non unici in Italia.
Moussa Sanou
Nasce a Bobo-Dioulasso (una piccola città del Burkina Faso nel nord Africa) circondato da una grande famiglia di musicisti: sua nonna era una “griotte” (cantastorie) di grande notorietà, sua madre cantante di musica tradizionale e suo padre batterista in un’orchestra. All’età di 7 anni intraprende lo studio del djembé (tamburo di origine africana) e poco più tardi inizia a suonare l’ N’Goni (strumento a corde pentatonico). Integra la sua preparazione musicale collaborando con il gruppo “Feeling Jazz” nel quale perfeziona lo studio delle percussioni e all’età di 18 anni inizia a comporre canti, musiche e a fare i suoi primi arrangiamenti musicali. Successivamente, si dedica allo studio della kora (arpa africana a 21 corde). Moussa è un musicista compositore e suona la kora, il balafon (“cugino” africano del pianoforte. E’ uno strumento simile allo xilofono), il djembé, il tambour d’aisselle (tamburo “parlante”), l’ NGoni, il barà (percussione di accompagnamento al balafon), il doum-doum (tamburi bassi), le maracas, le campane e canta. Nell'agosto del 2011 fonda con Loredana Potenza l'Associazione di arte cultura ed integrazione "Mano nella Mano"
Il laboratorio di danza con la musica dal vivo nasce nel 2013 così per gioco e in pochi anni diventa una realtà in città per l’avvicinamento ma anche l’approfondimento delle danze dell’Africa dell’Ovest con particolare attenzione a quelle dell’area Mandeng (Guinea Conakry style). I primi 3 anni i corsi si svolgono su livello unico, nel 2016 i tempi sono maturi per proporre due livelli di danza per differenziare i lavori e venire in contro alle esigenze delle persone che seguono da alcuni anni. Sono numerose le esibizioni del gruppo in città e fuori, esibizioni in condivisione della bellezza di queste danze e musiche ma anche come sostegno a realtà associative o spazi che quotidianamente lavorano/lottano per facilitare le relazioni di diverse culture e per un futuro di pace.
Nati nel 2017 dall’incontro di musicisti attivi sulla scena Imolese, Ravennate e Bolognese, la Noma Mamba Band fonde diversi generi come il pop, il funky, la dance passando anche per il rock.  I brani proposti sono di Amy Winehouse, Gabrielle, Bruno Mars, Sade, Lenny Kravitz, Jamiroquai, Tina Turner e tanti altri, interpretati con la carica esplosiva e la splendida voce di Noma. Uno spettacolo che li ha portati a calcare una moltitudine di palchi anche importanti, come il Bravo Caffè di Bologna ed il Porretta Soul Festival.  
Noma Mamba - voce; Luca Zecchini - basso; Andrea Berdondini - batteria; Cristian Mammone - chitarra el.; Gabriella Roncassaglia - tastiere
Patricia Taide Mariani
Nata nella Repubblica Dominicana nel 1987, si laurea all'Accademia di Belle Arti di Brera nel 2011. Attualmente vive e lavora a Bologna. Da sempre interessata al rapporto tra uomo e natura, si dedica allo studio delle corrispondenze esistenti tra figura umana ed elementi naturali e animali. Si avvale di riferimenti agli immaginari mitologici, religiosi e alchemici di varie culture ed epoche storiche, riconducendo tutto ad un unico calderone di suggestioni ed intuizioni estetiche e strutturali tradotte poi attraverso i linguaggi della pittura, del disegno e della grafica.
L’Africa a Bologna, dal 1990 vive un frammento della vera Africa a Bologna, a poca distanza dalla Fiera e dalla stazione, in un ambiente ricco di colori e profumi.
Al Ristorante Africano Adal vi aspettano il proprietario Kidane e il suo staff affiatato, con prelibati piatti esotici preparati dalle sapienti mani delle cuoche, custodi di una tradizione culinaria conservata e rivalutata dal ristorante.
http://www.ristoranteafricano.it/
Rose Mirembe

Rose Mirembe è una stilista, sarta, fashion designer, nata a Itojo in Uganda nel 1975. 
Trasferitasi in Italia, nel 2009, riscopre la sua passione  per i tessuti e la sartoria. Realizza accessori di bellezza, gioielli, borse da abbinare ai capi che confeziona ed esibisce durante varie sfilate a cui partecipa in Italia dove vive e lavora.
“Sankiri Ba Fare” – Togli le Scarpe e Balla …
A partire da ottobre presso “leggere Strutture Factory” tenuto da MONICA ZAZZA
Il corso propone lo studio delle danze tradizionali dell’Africa Occidentale (Guinea, Mali, Costa d’Avorio) e dello sviluppo che hanno avuto in Europa e in Africa nel corso degli anni.
Partendo da un riscaldamento di tutto il corpo con esercizi di tecnica di base si affronteranno le danze tradizionali con l’accompagnamento delle percussioni dal vivo instaurando così con esse uno scambio energetico ed un dialogo continuo. Queste danze permettono a chi le pratica di sviluppare la percezione e la consapevolezza delle proprie capacità corporee e ritmiche.
Durante l’anno non mancheranno momenti di approfondimento musicale.
Ambasciatore della musica guineana in Italia, proviene da una famiglia di Griot e viene introdotto al mondo dell’arte dalla  madre. Già all’età di sei anni inizia  la propria formazione musicale con maestri di fama internazionale. Dal suo arrivo in Italia, ha cominciato un’intensa attività lavorativa come musicista polivalente tenendo corsi e stage, collaborando periodicamente ad eventi musicali con il musicista e compositore Bruno Genero, la grande ballerina guineana Mama Adama Camara residente in Belgio, Baba Sissoko,   e molti altri.  E’ il fondatore e direttore musicale del gruppo italo/guineano ‘Les etoille de Fareta’. Viene itervistato per la rivista ‘Africa’ , sulla figura del Griot.
Stephane Ngono
Di madre Mvele e padre Eton, Stephane Ngono è il terzo figlio di una famiglia di quattro bambini.Dopo gli studi primari e secondari, ottiene una borsa di studio di animazione socio-culturale, e lascia il Camerun all'età di diciannove anni per proseguire i suo studi in Italia. Dopo il suo diploma in mediazione socio-culturale. Inoltre scrive fiabe per bambini e Musica: come cantante e percussionista, lavora con diversi musicisti italiani, inglesi, ha composto ed eseguito brani ed arrangiamenti per diversi cori (Elikya, siyhamba,carminamea Le sue collaborazioni hanno fatto crescere in lui una forte maturità musicale, e lo hanno portato alla creazione di generi musicali propri: ETNOFONERITME progetti musicale: bembekiri, bikutsi&blues, shardafrica, Ensemble couleurs du monde.
In Africa danza e musica sono in costante dialogo e relazione. Due entità indivisibili che danno vita ad un corpo unico che prende parola. Attraverso il ritmo delle percussioni e l’ascolto del corpo ritroviamo la terra sotto i piedi, riscopriamo la forza del flusso che sale e fa forti le gambe. Sperimentiamo un certo tipo di appoggio e di rapporto con la gravità, percepiamo il nostro baricentro e lo attiviamo permettendo alla potenza vibratoria e ondulatoria del bacino di entrare in relazione con le altre parti del corpo, irradiando il tronco superiore, le braccia, le mani e il volto, illuminando infine lo sguardo. La gioia, la spontaneità e la condivisione sono il cuore di queste danze dove ogni persona, attraverso la relazione, può esprimere se stessa e sentirsi parte del gruppo.
Nata nel 2016 nella stanza di un centro d’accoglienza richiedenti asilo, spostatasi successivamente in una cantina, poi in un piccolo spazio condiviso con una Parrocchia di Bologna, la sartoria alla fine è approdata negli ariosi locali del Secondo Piano, dove finalmente ha preso le sembianze e la professionalità di un vero atelier di moda. Partita come sartoria su misura, ora si affiancano capi di prêt à porter, accessori, arredo casa, creati dalle mani dei sarti Mamadou Camara, fondatore presente fin dagli esordi, e Hamadi Diallo. Alla creazione di moda, abbigliamento, accessori e casa, si affianca la vendita di tessuti africani WAX made in Africa, il servizio riparazioni, la consulenza per allestimenti di feste e cerimonie, la formazione di sarti e altre figure nell’ambito moda.
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